Top

Salvataggio carioca per Alitalia Lultima offerta dacquisto viene dal Brasile

Maggio 5, 2008

Una hostess Alitalia percorre una strada nei pressi dell'hangar della compagnia | Ansa
Che ne dite se fra qualche mese le hostess Alitalia, invece di offrirvi uno snack all’aroma di formaggio rivolgendosi a voi con l’inconfondibile accento romano vi chiedessero, “tudo bom? Il signore gradisce una caipirinha?” con un’inflessione simile a quella della top model Gisele Bündchen? No, non è fantascienza.

Prima la ridda di voci sul futuro prossimo della nostra compagnia di bandiera, da Air France al prestito ponte di 300 milioni di euro passando per il presidente russo Vladimir Putin, Tronchetti Provera e la Lufthansa. E adesso l’ultima offerta per acquistare Alitalia arriva come un fulmine a ciel sereno proprio dal Brasile, paese che sta vivendo un boom economico senza precedenti se si pensa che proprio venerdì scorso a causa delle sue politiche economiche è stato promosso tra gli stati affidabili per investire dall’agenzia internazionale di rating Standard & Poor’s.

L’offerta di acquisto di un miliardo di euro è stata annunciata da Michael Breslow, direttore e Ceo del fondo d’investimento verde-oro Multi-Long Corporation, specializzato in risanamento aziendale, il quale ha rivelato i dettagli da San Paolo, la capitale economico-finanziaria del Brasile dove il fondo ha la sua sede legale. “Qualche giorno fa abbiamo presentato una proposta ufficiale al governo italiano e alle autorità dell’Unione Europea che ci hanno chiesto se avevamo esperienze specifiche nel settore delle compagnie aeree. Gli abbiamo risposto di no”, ha spiegato Breslow, “aggiungendo però che siamo molto bravi in matematica, una scienza esatta dove uno più uno fa sempre due”. Un chiaro riferimento alla situazione finanziaria disastrata della nostra compagnia di bandiera, le cui perdite rebus sic stantibus sono di un milione di euro al giorno.
Per ora nessuna risposta ufficiale è arrivata, né da Bruxelles né da Roma ma, secondo le prime indiscrezioni raccolte a San Paolo del Brasile, pochi in Europa sembrano entusiasti dell’offerta brasiliana. Forse perché la Multi-long Corporation non ha ancora a disposizione i fondi necessari per l’acquisto che tuttavia, ha assicurato lo stesso Breslow, non avrà problemi a raccogliere, se la sua offerta sarà accettata “da una serie di banche brasiliane ed europee”. Una cordata guidata dal paese del samba, insomma, i cui protagonisti per ora preferiscono rimanere nell’ombra.
A far mantenere il massimo riserbo sui possibili partner di Multi-Long per l’acquisto di Alitalia è anche lo storico recente del fondo d’investimento brasiliano. Due anni fa, infatti, lo stesso Breslow aveva fatto un’offerta di oltre 600 milioni di euro per acquistare la compagnia aerea verde-oro Varig, all’epoca in una situazione al limite del fallimento proprio come lo è oggi la nostra compagnia di bandiera. Dopo un iniziale interessamento delle parti in causa, la negoziazione abortì per la “mancanza di garanzie d’acquisto” a detta del BNDES, la Banca statale brasiliana per lo sviluppo economico. Oggi, assicura il capo della Multi-Long, è diverso e le banche disposte alla cordata, europee e brasiliane, ci sarebbero.
Ma come mai Breslow, un brasiliano figlio di un inglese, e in passato persino allenatore di una squadra di calcio non proprio di punta come il Football Club Osasco, si interessa tanto alle compagnie aeree in crisi? Ai tempi del fallito tentativo di acquisto della Varig, nel 2006, rispose ai giornalisti che lo contattarono che “credeva nel Brasile” e che la migliori opportunità d’affari si stavano presentando “in paesi emergenti quali Brasile e Russia”. Oggi, probabilmente memore di com’è finita due anni fa, preferisce mantenere un profilo basso in attesa di risposte ufficiali da Roma.

Original post by Panorama.it - Economia

Comments

Got something to say?





Bottom